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Trasferte > Io Brindisino a ...
A Lodi sono arrivato nel settembre del 1996, spinto dalla voglia di trovare uno sbocco decisivo nel lavoro al pari dei tanti brindisini sparsi in giro per l’Italia. Qui, tutto sommato, mi sono ambientato bene sia per i rapporti sociali che per la mia attività ma, non posso negarlo, tornerei subito a Brindisi se solo mi si presentasse una buona opportunità, perché è impossibile tagliare le radici che mi legano e sempre mi legheranno alla città che ho sempre amato, nei suoi pregi come nei suoi difetti.
Parlando di Lodi, posso dire che la città è assolutamente a misura d’uomo e dotata di buoni servizi e infrastrutture; accanto alla tradizionale vocazione agricola (si contano ancora centinaia di cascine attive nel territorio) negli ultimi anni si è sviluppato un fervente settore artigianale e di piccola industria che ha generato una notevole crescita della provincia.
Venendo a quanto a noi qui più interessa, lo sport più seguito e praticato è (indovinate un po’) il calcio, anche se la prima squadra cittadina (lo storico “Fanfulla”), naviga da molto tempo nelle ultime serie per dispiacere dei “maniaci della pedata”, come li definiva il buon e compianto Aldo Giordani.
Esiste una buona tradizione di hockey a rotelle e con la Amatori Lodi, nell’ormai lontano 1983, arrivo’ persino uno scudetto.
La pallacanestro purtroppo rappresenta una scarsa attrattiva per i lodigiani, fatta eccezione per poche centinaia di buongustai : tantissimi non sanno ancora che in città gioca una squadra di Legadue! Sicuramente incide il fatto che l’Assigeco è sentita giustamente come la squadra di un’altra città.
Quindi il clima attorno alla pallacanestro non è neppure lontanamente paragonabile alla passione (o malattia) che da sempre regna a Brindisi e che ci accomuna.
Sperando di non avervi annoiato, vi saluto tutti e aspetto gli erranti che arriveranno a Lodi per far sentire il loro calore alla squadra ma, sono convinto, prima di tutto per vivere le irresistibili emozioni che solo la pallacanestro può regalare!
Giuseppe (LODI)
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Condivido le stesse emozioni di Nicola di Casale Monferrato, quando scendevano in campo Lupetto, Otis ecc… Io quel periodo l’ho vissuto molto da vicino,lavoravo come istruttore di nuoto e nuotavo a Brindisi, proprio presso la piscina “nuova idea “ quindi seguivo assiduamente “in tutti i sensi” , la pallacanestro,ricordo ancora le volte che “cazziavo” Otis, perché entrava in piscina con quelle scarpacce…erano enormi….Poi nel 1986 sono partito da “errante” alla volta di Milano, logicamente per motivi di lavoro, nel 1988 mia moglie mi ha raggiunto e abbiamo messo su famiglia. I primi tempi siamo stati erranti anche per trovare casa cosa non facile poi nato il bambino ci siamo trasferiti in questo ridente paese in provincia di Casalpusterlengo, mio figlio ha 12 anni ha militato per nella squadra di basket, indovinate un po’? proprio con la soc. Assigeco!!! Ho continuato a seguire le vicende del basket nonostante praticassi ancora nuoto e la pallanuoto a livello agonistico , passione primaria,(a Brindisi.. ..me la “cavavo” abbastanza bene.. ..dicono), e da 2* anni ho riassaporato anche la gioia della festa delle tribune dei sostenitori, seguendo + assiduamente le trasferte quando possibile, e su internet quando non ci sipuo’ muovere vedi nebbia e freddo, la cosa più brutta di questi paesi del nord, il nostro mare è un’altra di quelle cose che a me e alla mia famiglia,mancano terribilmente….
Quest’anno tutti dicono che sia l’anno buono , io sono d’accordo con “ lo sceriffo” che bisogna fare le cose a piccoli passi . Quindi aspetto tutti quelli che cososcoe che conoscero’ a Lodi e alle trasferte successive per continuare questa fantastica festa iniziata 25 anni fa circa.
Francesco (CASALPUSTERLENGO)